Cittadini si diventa

L'anagrafe civica altro non è che un inventario della popolazione nativa di un luogo, nel quale si registrano i dati biografici elementari: nascita, stato civile, relazioni familiari, morte. Niente di più di quanto appare sull'etichetta di un pollo in commercio, sufficiente per essere congelati in un rigido sistema di numeri e divorati da una stupida burocrazia. 

Eppure si ritiene comunemente che basti la registrazione all'anagrafe per esercitare a pieno titolo la cittadinanza. Ma la cittadinanza non è un dato, bensì l'esercizio di un ruolo in un consorzio civico; ruolo che può essere puramente passivo (cittadino-pollo), oppure male esercitato (cattivo cittadino), ma che dovrebbe svolgersi consapevolmente per quanto compete l'interesse individuale e collettivo (buon cittadino).

Consapevolezza e competenze si acquisiscono e, perciò, buon cittadino si diventa. Ma come?